Chi siamo

Teatro Olimpico SpA nasce da un’azione collettiva volta a salvaguardare un luogo di cultura, il teatro esistente fin dagli anni ’30, che il pubblico romano rischiava di perdere.

Fino alla fine degli anni ’70 la sala alternava musica e cinema, ma quando la società proprietaria dell’immobile e l’Ente Cinematografico Italiano fallirono il Teatro Olimpico fu messo in vendita. Il Presidente dell’Accademia Filarmonica Romana, Adriana Panni, promosse quindi una grande sottoscrizione, unendo molti cittadini in una Società per Azioni che lo acquistò nel 1980.

Da allora il Teatro è sede stabile dei concerti della Filarmonica, ma anche un teatro a tempo pieno con una sua programmazione ed un suo pubblico affezionato.

La storia

Grandi nomi hanno da sempre fatto grande il Teatro Olimpico, il Palcoscenico di Roma che da molti anni si conferma tra i primi teatri d’Italia per affluenza di pubblico. Dario Fo, Nicola Piovani, Giorgio Gaber, Mikhail Baryshnikov, Gigi Proietti, Lucio Dalla, Joaquin Cortès, Marco Travaglio, Neri Marcorè, Pooh, Momix, Lindsay Kemp, Enrico Brignano, Cinzia Leone, Gioele Dix, Vincenzo Salemme, Maurizio Battista, Lillo e Greg, Ale e Franz, Massimo Ranieri e Max Giusti, sono solo alcuni dei protagonisti dello spettacolo che hanno calcato le scene del palcoscenico d’elezione della capitale.

Presieduto da una direzione tutta al femminile, è definito nelle parole del suo Amministratore Delegato e Direttore Artistico Lucia Bocca Montefoschi: “il Teatro Olimpico è moderno anche nelle scelte più tradizionali: all’avanguardia per vocazione”.

Nato negli anni ’30, dopo quasi ottant’anni dedicati alla musica e allo spettacolo, il Teatro Olimpico è ancora una delle realtà culturali più eclettiche e interessanti della Capitale: la sua programmazione spazia dalla danza alla musica, dal cabaret alle opere d’autore fino alla musica classica, ospite fissa del Teatro dal 1980 con i concerti dell’Accademia Filarmonica Romana.

Punto di forza del Teatro Olimpico è anche la sua insolita architettura, concepita tra l’idea del teatro di varietà e la sala cinematografica. Grazie al suo palcoscenico multifunzionale e alla sala da 1400 posti, come disse Orson Welles, il Teatro Olimpico è l’unico posto a Roma in grado di ricordare l’atmosfera dei teatri di Broadway. A richiamare i più grandi teatri del mondo come quelli di Covent Garden e di Leicester Square a Londra, anche la sua collocazione nel quartiere Flaminio, sempre più polo di riferimento per l’arte e lo spettacolo con la creazione di nuovi luoghi della cultura, quali l’Auditorium Parco della Musica, il Maxxi e il Ponte della Musica sorto proprio di fronte a Piazza Gentile da Fabriano.